TOATS GONE WILD! – Una chiacchierata con Brian “Stillwater” Strumke

Toats gone wild

Durante la produzione della prima Toats, fatta in collaborazione con Stillwater qui a Fidenza, già dai primi assaggi ci siamo subito resi conto che quella di una birra fatta 100% avena non sarebbe stata una sperimentazione fine a sé stessa. Gli aromi unici di quella base maltata erano troppo sorprendenti e interessanti per poter essere espressi in una sola birra, da qui l’idea: ogni qualvolta si farà una cotta di Toats, sia in casa che in trasferta, sarà sempre una birra diversa.

Così, noblesse oblige, al luppolo ci abbiamo pensato noi, con la nostra versione della Toats ricca di luppoli del Pacifico fermentata con un lievito saison. Ma, come da tradizione, ad una collaboration di andata ne corrisponde una di ritorno e, durante l’ultimo tour statunitense di Toccalmatto, Bruno Carilli e Brian Strumke, hanno ben pensato di giocarsi la carta sour realizzando un prodotto che ormai impazza sulle bacheche dei beer geeks di tutto il mondo. Tutte ottime notizie, tranne una: difficilmente la vedremo in Italia. Motivo per cui abbiamo pensato di darvi un approfondimento rivolgendoci al diretto interessato.

Ciao Brian! Spiegaci bene: cos’è la TOATS GONE WILD?
In pratica si tratta di una fusione della mia Gose Gone Wild con la Toats originale. Anche in questo caso la base è 100% malto d’avena, ma è fermentata con il mio mix di lieviti diversi. Ci sono diversi ceppi di lieviti saison più diverse varietà di Brettanomyces. Anche la luppoolatura è simile all’originale, ma abbiamo aumentato le quantità di Pacific Gem e Galaxy in dry hopping. Ha note “funky” molto aromatiche e una delicata acidità data dal Bretta.

Quali problematiche comporta una birra 100% avena?
Non ci sono grandi problemi né in fase di mash né di filtraggio, ma c’è una resa più bassa. Con una estrazione più bassa di quanto ci eravamo aspettati abbiamo dovuto regolare la luppolatura di conseguenza.

L’artwork non passa inosservato: a cosa vi siete ispirati tu e il tuo designer Mike Van Hall?
Ci siamo ispirati alla grafica di una certa pop culture Americana degli inizi degli anni 90, e ovviamente all’originale. Spero che Bruno ed io riusciremo a fare altre versioni di questa birra, la base 100% avena si è rivelata un'ottima base!

#toats #gonewild #oatmalt #saison #brettanomyces #2017 #lifestyles #modernconfusion

Un post condiviso da Stillwater Artisanal (@stillwater_artisanal) in data:

Ora sapete tutto quello che c'è da sapere. Questa birra sarà una rarità ma non disperate: avete sempre disponibili sia la TOATS originale che la nuova creazione sour di Toccalmatto+Stillwater, la ARMENIA!

Nessun commento ancora

Lascia un commento